Cosa si fa a Cascina Rossago?

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Le persone autistiche non sono solo “autismi”, sono persone tutte diverse fra di loro. Non hanno solo livelli diversi di abilità o disabilità. Hanno anche attitudini, gusti, storie personali, psicologie e motivazioni differenti. Di tutto ciò occorre tener conto per una sensata progettazione abilitativa. La fattoria agricola consente un ricco arco di attività differenziate ma comunque significative, in cui coinvolgere tutti, dal più abile al meno abile. Gli inserimenti sono ovviamente progettati secondo piani individuali che tengono conto sia del profilo delle disabilità/abilità (presenti, emergenti, ecc.) sia degli aspetti personologici. I progetti sono costantemente monitorati e periodicamente rivalutati.

La vita di una comunità come Cascina Rossago, in cui si alternano momenti di lavoro, attività strutturate di vario tipo e momenti di svago, di sport e di riposo, è di per sé ricca di occasoni a forte interesse “abilitativo”: basti pensare alla cura del sé, alla collaborazione nelle attività domestiche quotidiane (sia quelle negli spazi comuni sia quelle serali nelle tre case), alle molteplici incombenze di collegamento con il territorio circostante, al contesto comunitario stesso, cui partecipano non solo i 24 abitanti autistici, ma i circa 40 operatori, molti dei quali loro coetanei, gli studenti e i tirocinanti di numerosi corsi di laurea, volontari, i musicisti che collaborano alla “Orchestra invisibile”.

In questa fittissima rete di rapporti, scambi e attività, gli abitanti di Cascina sono costantemente implicati e coinvolti il più possibile. Oltre a ciò, le principali attività strutturate sono: